Leonardo non pubblicò mai un libro. Scrisse l'equivalente di cinquanta-settanta volumi moderni — su carta, con una grafia speculare leggibile solo allo specchio, in latino imperfetto e in volgare fiorentino. Alla sua morte ad Amboise (1519) la massa intera passò a Francesco Melzi; alla morte di Melzi i fogli furono dispersi tra vendite, furti, donazioni. Quel che resta — circa settemila fogli, forse un terzo dell'originale — si trova oggi in venti istituzioni in otto paesi. Ogni codice racconta una stagione della mente di Leonardo.
Libro di pittura
Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma
Compilato da Francesco Melzi dopo il 1519. L'unico trattato di Leonardo sulla pittura: il Codice Urbinate latino 1270.
Codice Atlantico
Biblioteca Ambrosiana, Milano
1.119 fogli, 1478–1519. La più vasta enciclopedia leonardesca: macchine, geometria, lingua, vita quotidiana.
Codici di Madrid I-II
Biblioteca Nacional de España, Madrid
313 fogli. I: meccanica delle macchine; II: geometria e fusione del Cavallo Sforza. Riscoperti nel 1966.
Fogli di Windsor
Royal Collection, Castello di Windsor
~600 fogli con annotazioni: anatomia, cavalli, paesaggi, caricature, studi geologici. Il nucleo più ammirato.
Codice Leicester
Collezione privata Bill Gates, Seattle
72 pagine, tutte sull'acqua: moto dei fluidi, geologia, formazione delle onde, fossili, luminosità lunare.
Manoscritti di Parigi
Institut de France, Parigi
Dodici tomi (A-M), ~964 fogli. Sottratti a Milano da Napoleone nel 1796, mai restituiti. Temi vari per ciascun tomo.
Codice Arundel
British Library, Londra
283 fogli, 1478-1518. Meccanica, ottica, geometria, statica, propagazione della luce. Dal collezionismo seicentesco inglese.
Codice sul Volo degli Uccelli
Biblioteca Reale, Torino
18 fogli, 1505. L'unico codice monografico: l'aria trattata come fluido; aerodinamica del volo naturale e artificiale.
Codice Trivulziano
Biblioteca Trivulziana, Castello Sforzesco, Milano
55 fogli, ~1487-1490. Vocabolari latini, esercizi linguistici, prime note milanesi. Il Leonardo che si autoeduca.
Codici Forster I-III
Victoria & Albert Museum, Londra
~300 fogli totali. Taccuini tascabili portati appresso negli spostamenti: geometria, idraulica, appunti rapidi.
Il corpus superstite
~7.000 fogli totali
Distribuiti in 20+ istituzioni, 8 paesi, 3 continenti. Equivalente a 20 volumi moderni di 300 pagine ciascuno.
Testi perduti / mai scritti
(nota metodologica)
Trattato di prospettiva mai compiuto, anatomia sistematica annunciata e mai conclusa. Stima: ~2/3 del materiale originario disperso.